TOUR IN OMAN: FORTI E CASTELLI TRA DOLCI DUNE SABBIOSE - Cosa vedere

Una tenda beduina nel Wahiba Sands

Una tenda beduina nel Wahiba Sands

8 giorni 7 notti

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8 giorni 7 notti

Il lampadario di swarovski della moschea di Muscat

Il lampadario di swarovski della moschea di Muscat

8 giorni 7 notti

 

TOUR IN OMAN: FORTI E CASTELLI TRA DOLCI DUNE SABBIOSE - CODICE ITINERARIO: ZV3OMM16

Muscat è il nodo chiave per comprendere la particolarità del Sultanato dell'Oman: luogo dove le tradizioni sono rimaste ancora fortemente intatte, ma che al contempo si incrociano con la tolleranza e il rispetto verso altre culture, la capitale di Muscat è una città dalle mille sorprese e dalle mille sfaccettature che sorprendono i turisti quanto più vi si addentrano. Il suo pezzo forte è senza dubbio la Grande Moschea del Sultano Qaboos, uno straordinario esempio di architettura islamica moderna, che simboleggia da un lato la rinascita del Paese, dall'altro la sua voglia di modernità al passo con le antiche tradizioni. Basti pensare che è l'unica moschea in tutto il Paese che spalanca le porte anche ai non-musulmani, il che è una vera fortuna. La moschea è un edificio attorniato da 4 minareti di 45 metri d'altezza più uno del doppio di metri stanno a simboleggiare i 5 pilastri su cui si basa l'islam (unicità di Dio, preghiera, pellegrinaggio, elemosina e digiuno); i suoi interni, da attraversare categoricamente scalzi, ospitano il tappeto più grande del mondo dalle dimensioni di 4200 metri quadrati e uno splendido lampadario di 14 metri e più di mille lampadine in swarovski pende imponente dal soffitto. Finanziato da Sua Maestà per celebrare i suoi 30 anni di sultanato, la moschea è così grande da ospitare fino a 6600 persone che, muovendosi nel candore dei decori in marmo bianco, possono passare da una sala all'altra senza mai annoiarsi.

 

L'imponenza di edifici come questo è resa ancora più maestosa dalla calma e dalla semplicità delle dune sabbiose del deserto che iniziano proprio alle porte di Muscat: il deserto più famoso dell'Oman è il Wahiba Sands, celebre, oltre che per le corse in cammello, per i beduini che ancora vivono queste infinite distese dorate, sempre pronti con un umile sorriso a ospitare i visitatori nelle loro tipiche tende ed offrire un pasto caldo o una bevanda.

 

Ancora una volta, le dolci distese desertiche si alternano a costruzioni tipicamente arabe, come il forte di Jabrin, uno dei più famosi aflaj (castelli) dell'Oman. La sua particolarità consiste nell'assomigliare a un'enorme costruzione fatta della sabbia del deserto stesso, ma in realtà è molto di più: un castello pieno di stanze con affreschi meravigliosi, archi con iscrizioni coraniche e finestre intarsiate si affacciano al centro della struttura, dove un fitto palmeto si erge in tutta la sua bellezza. Il falaj contiene anche un antico magazzino di datteri, una scuola coranica e una piccola moschea che ricordano al visitatore il costante legame che vige tra sacralità e potere, tra fede e monarchia.

 

L'Oman vanta anche meraviglie naturali incomparabili. Una di queste è il Jebel Shams (che in arabo vuol dire "Montagna del Sole"), probabilmente per la sua altezza di 3004 metri sopra il livello del mare che dà la sensazione di sfiorare il cielo e lì opportunità di ammirare il sorgere del sole. Scalarlo a piedi è impresa ardua, ma la vista dalla vetta più alta di tutta la penisola araba vale sicuramente la pena per i suoi avventurieri: distese di verde si perdono di fronte alla vista malgrado il clima imprevedibile, rigido d'inverno e temperato d'estate. Proprio sulla cima, inoltre, sarà possibile vedere il Grand Canyon dell'Oman, un promontorio che sorge a picco su questo precipizio dalla profondità vertiginosa e si affaccia sugli enormi massi rocciosi che giacciono sul fondo, scolpiti dall'erosione e plasmati nelle forme più svariate. Altro elemento d'orgoglio naturale di cui l'Oman può vantarsi è la sorgente Al-Thaurwah, che sgorga tutto l'anno dal monte Silud, consentendo la nascita di più fonti d'acqua calda, alcune delle quale utili per irrigare le coltivazioni circostanti.

 

Anche il Jebel Al-Akhdar (in arabo "la Montagna Verde") è uno dei punti naturali panoramici dello Stato, nonché il punto finale di un percorso caratteristico che parte da Birkat al-Mawz. Questo è un grazioso villaggio che sta andando in rovina, ma che conserva ancora il fascino di un'insieme di costruzioni tipiche in fango e pietra circondate da oasi di palme. Infine, ultima sosta merita il forte di Nizwa, edificato nel 1700 per proteggere la città tramite un'enorme torre centrale dal diametro di 45 metri, costituito dalle stanze dell'imam con interni sobri, oggetti d'epoca e porta intagliate in legno. La vista che avrete dalla cima della torre su tutta la città sarà a dir poco mozzafiato.

Prezzo indicativo a partire da 2.000 € A PERSONA
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